Presidente Mattarella sulla ricerca: “Tutti possiamo contribuire alla prevenzione, alla cultura della salute”

La ricerca, lo sappiamo tutti, è molto importante, specialmente in questo tempo di pandemia.

A tal proposito il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ieri 26 ottobre, in occasione della cerimonia  di celebrazione de “I giorni della ricerca“, che si è tenuta al Quirinale, alla presenza del presidente AIRC e FIRC Pier Giuseppe Torrani, ha detto: “Tutti possiamo contribuire alla prevenzione, alla cultura della salute”. 

Sono parole che sottolineano il valore e la necessità di non fermare e, soprattutto, non rallentare la lotta ai tumori,nonostante l’emergenza Covid-19. È una scelta di responsabilità sociale.

La ricerca è fondamentale ed aiuta a non disperdere le risorse umane, finalizzandole alle vere e proprie necessità. Questa de ‘I giorni della ricerca’ è un’iniziativa attiva già da 25 anni, con lo scopo di informare l’opinione pubblica sui progressi ottenuti nell’ambito della cura del cancro, della prevenzione, della diagnosi, coinvolgendo tutti  i cittadini a fare delle  donazioni, per sostenere la ricerca. 

Airc, I giorni della ricerca

La Giornata del 26 ottobre ha lo scopo di ricordare a ognuno di noi, non solo a chi lotta con il cancro, che questo mostro colpisce anche in questa emergenza coronavirus.

Lo ha spiegato, infatti, il presidente Mattarella evidenziando poi che gli screening e le cure sono state  rinviate a causa della pandemia. Tutto questo ha portato a ritardi nelle diagnosi di tumore e  le  interruzioni nelle terapie.

Poi ha aggiunto: “Quella che oggi si è imposta come una priorità, non soltanto nel nostro Paese ma nel mondo intero, non deve però farci arretrare, né rallentare sul fronte della lotta contro i tumori”.

Ha evidenziato, inoltre, l’impegno dei medici e dei ricercatori nella lotta contro il cancro: “I medici e i ricercatori impegnati quotidianamente nella lotta contro i tumori hanno recato e recano il loro contributo di conoscenza e di studio a chi si trova in prima linea per contrastare l’epidemia da Covid”.

In questa situazione critica sono, comunque, gli anziani a pagare un prezzo molto alto. Il virus ha penalizzato le loro vite.

Nel concludere, il presidente della Repubblica ha aggiunto: “Non dobbiamo mai smettere di pensare al futuro, anche in un momento difficile come questo, in cui l’attualità dei problemi è così impegnativa e coinvolgente”.

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