Una notte di coprifuoco a ferro e fuoco, ieri sera, a Napoli.
Il governatore Vincenzo De Luca annuncia il lockdown ed un migliaio di persone scendono nel centro storico.
La prima notte in cui entra in vigore il coprifuoco ed un corteo, perlopiù giovanissimi, parte verso la sede della Regione, in via Santa Lucia. Il governatore ha preso questa decisione per il
boom di contagi in Campania, gli ospedali sono pieni, con il personale sanitario sotto organico e allo stremo.
Sul lungomare, invece, c’è la protesta tranquilla dei ristoratori, mentre quest’altro corteo ha evidenti e chiare intenzioni.
Chi vi scrive ha seguito i vari collegamenti di Quarto Grado, con Gianluigi Nuzzi e le immagini trasmesse sono eloquenti.
Guerriglia, con cassonetti a fuoco, cariche leggere della Polizia e lacrimogeni per disperdere i malintenzionati. Raccapricciante.
Cori di protesta contro il governatore De Luca ed il Governo Conte.
I ragazzi sono scatenati, molti di loro senza mascherina, piuttosto pratici di come scatenare scontri, almeno questa è l’impressione nel vederli agire. Molti con cappuccio, fumogeni, bottiglie vuote contro le Forze dell’ordine messe a dura prova.
“Veri comportamenti criminali”, come ha commentato il Questore di Napoli Alessandro Giuliano.
Una notte di guerriglia urbana.
Un grave danno per la bellissima città e soprattutto per la parte di Napoli fatta di persone perbene.
