Covid-19, il presidente Mattarella premia gli straordinari eroi della pandemia

Cerimonia di consegna  delle onorificenze per chi si è distinto  nella difficile battaglia al Covid-19, al Quirinale.

Sono, infatti,  le onorificenze al merito della Repubblica italiana, Omri, conferite lo scorso  3 giugno a quei cittadini di diversi ruoli, professioni e provenienza geografica impegnati nella pandemia.

“In questa fase serve la responsabilità collettiva, comportamenti diffusi, tutti siamo chiamati a contribuire e a sconfiggere la pandemia, con i comportamenti, le mascherine, il distanziamento”.

Sono queste le parole del presidente Mattarella in occasione di un incontro che ieri, 20 settembre, ha visto la presenza di donne ed uomini che si sono prodigati durante quel periodo di fitte nebbie addensate sulle nostre piazze e città, ma soprattutto nelle nostre vite.

57 nuovi Cavalieri della Repubblica che, in definitiva, rappresentano tutti gli italiani che hanno lavorato contro questo terribile virus.

“Dobbiamo affrontare la seconda ondata con senso di responsabilità – ha continuato il presidente della Repubblica Mattarella – ma anche maggior fiducia. Non bisogna dimenticare i meriti di chi si è impegnato”.

Tra loro oltre a medici ed infermieri, anche carabinieri, un tassista e tanti altri comuni eroi del quotidiano che hanno messo a repentaglio la loro vita per gli altri.

È l’occasione per riflettere, per rispettare questi straordinari eroi del quotidiano e tutte le vittime di un mostro chiamato Covid-19.

Sergio Mattarella presidente Repubblica
Sergio Mattarella, presidente della Repubblica

Come ha sottolineato il presidente Sergio Mattarella ora: “Dobbiamo affrontare questa fase con senso di responsabilità ma anche maggior fiducia”.

Ecco l’elenco degli insigniti: Annalisa Malara e Laura Ricevuti, rispettivamente, anestesista di Lodi e medico del reparto medicina di Codogno,  le prime ad aver curato il paziente 1 italiano. Maurizio Cecconi, professore di anestesia e cure intensive all’Università Humanitas di Milano, uno dei tre eroi mondiali della pandemia. Mariateresa Gallea, Paolo Simonato, Luca Sostini sono i tre medici di famiglia di Padova che si sono recati in piena zona rossa per sostituire i colleghi di Vò Euganeo, in quarantena. Don Fabio Stevenazzi del direttivo della Comunità pastorale San Cristoforo di Gallarate (VA) è tornato a fare il medico presso l’Ospedale di Busto Arsizio. Monica Bettoni, ex senatrice e Sottosegretaria alla Sanità, medico in pensione, è tornato  in corsia a Parma. Elena Pagliarini è l’infermiera di Cremona ritratta nella foto  mentre si è assopita davanti al PC, diventata poi il simbolo dell’emergenza coronavirus. Positiva, è poi guarita. Marina Vanzetta, operatrice del 118 di Verona,  che ha soccorso un’ anziana donna e poi le è stata accanto fino alla morte.

Giovanni Moresi, autista soccorritore di Piacenza Soccorso 118, ha fatto dato una testimonianza del ruolo degli autisti soccorritori del 118. Beniamino Laterza, impiegato presso l’Istituto di vigilanza “Vis Spa» e presta servizio nell’ospedale Moscati di Taranto, presidio Covid. Concetta Castilletti, responsabile della Unità dei virus emergenti. Francesca Colavita, Fabrizio Carletti, Antonino Di Caro, Licia Bordi, Eleonora Lalle, Daniele Lapa, Giulia Matusali, biologi. Claudia Balotta  ora in pensione. Nel 2003 aveva isolato il virus della Sars. Gianguglielmo Zehender, professore associato. Arianna Gabrieli, Annalisa Bergna, Alessia Lai, Maciej Stanislaw Tarkowski ricercatori.

Ettore Cannabona, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Altavilla Milicia (Palermo), ha devoluto in beneficenza l’intero stipendio mensile. Bruno Crosato, in rappresentanza degli Alpini della Protezione civile del Veneto che hanno ripristinato in tempi record ben 5 ospedali dismessi della regione. Mata Maxime Esuite Mbandà, giocatore per il Zebra Rugby Club e per la nazionale italiana, volontario sulle ambulanze per l’Associazione Seirs Croce Gialla di Parma (non presente alla cerimonia). Marco Buono e Yvette Batantu Yanzege della Croce Rossa Riccione che hanno aderito hanno all’appello della Lombardia, il quale chiedeva aiuto a medici e personale con ambulanze.

Renato Favero e Cristian Fracassi, il medico che ha adattato  una maschera da snorkeling a scopi sanitari e l’ingegnere che l’ha realizzata. Concetta D’Isanto, addetta alle pulizie in un ospedale milanese.  Giuseppe Maestri, farmacista a Codogno, che ogni giorno percorreva cento km per recarsi in piena zona rossa. Rosa Maria Lucchetti, cassiera all’Ipercoop Mirafiore di Pesaro, ha lasciato una lettera agli operatori 118 donando loro tre tessere prepagate di 250 euro.

Ambrogio Iacono, docente presso l’istituto professionale alberghiero «Vincenzo Telese» di Ischia. Positivo, ricoverato al Rizzoli di Lacco Ameno, ha continuato a insegnare a distanza nei giorni di degenza. Daniela Lo Verde. preside dell’istituto «Giovanni Falcone» del quartiere Zen di Palermo, che ha lanciato una campagna di raccolta fondi, per regalare la spesa  ad alcune famiglie in difficoltà. Sempre lei ha lanciato  l’appello per recuperare pc e tablet per permettere ai suoi  allievi di seguire le lezioni a distanza. Cristina Avancini, un’ insegnante di Vicenza che nonostante il contratto scaduto non ha interrotto le video-lezioni con i suoi studenti.

Francesca Leschiutta, coordinatrice infermieristica della Casa di riposo della Parrocchia di San Vito al Tagliamento (PN) che, con altri colleghi i altri è rimasta nella struttura per proteggere gli anziani ospiti. Pietro Terragni, imprenditore di Bellusco dopo la morte in seguito di un dipendente, Erminio Misani, che lasciava la moglie e tre figli, ha assunto la moglie Michela Arlati.

Riccardo Emanuele Tiritiello, studente dell’istituto Paolo Frisi di Milano. Con il padre ed  il nonno hanno cucinato gratuitamente per i medici e gli infermieri dell’ospedale Sacco. Francesco Pepe, quando ha dovuto chiudere il suo ristorante a Caiazzo di Caserta ha preparato pizze e biscotti per i poveri e gli anziani in difficoltà. Irene Coppola ha realizzato, a sue spese, migliaia di mascherine ed ha inventato una mascherina trasparente per leggere il labiale.

Alessandro Bellantoni con il suo  taxi ha fatto una corsa gratis, per portare da Vibo Valentia all’ospedale Bambin Gesù di Roma, una bimba di tre anni per un controllo oncologico. Mahmoud Lutfi Ghuniem, in Italia dal 2012, fa il rider che ha comprato mille mascherine  per la Croce Rossa di Torino. Daniele La Spina, in rappresentanza dei giovani di Grugliasco, che  hanno portato prodotti di prima necessità ai bisognosi.

Giacomo Pigni, volontario dell’Auser Ticino-Olona con una ventina di studenti hanno fatto telefonate  di ascolto per fare compagnia alle persone sole. Pietro Floreno, malato da oltre dieci anni di Sla ha messo a disposizione  della ASL, per i malati di coronavirus, il suo ventilatore polmonare di riserva, non era  presente alla cerimonia. Greta Stella, fotografa professionista, volontaria presso la Croce Rossa di Loano (Savona), ha realizzato un racconto fotografico dell’attività quotidiana dei volontari. Giorgia Depaoli, cooperante internazionale.

Carlo Olmo, ha rifornito gratuitamente Comuni e strutture sanitarie del Piemonte di mascherine, guanti, camici. Maria Sara Feliciangeli, fondatrice dell’Associazione Angeli in Moto, insieme ai suoi amici motociclisti si è impegnata a  consegnare i farmaci a domicilio alle persone con sclerosi multipla.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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