Coronavirus, mascherine e precauzioni indispensabili per evitare il contagio

L‘autunno è ormai arrivato e continuano ad aumentare i contagi da coronavirus.

Attualmente il livello è a 0,54, ossia a bassa diffusione, ma la Regione Lazio prevede che arriverà  a 0.85.

Qualora si dovesse arrivare a livello 1, è molto probabile che scatti  l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto.

La Campania, infatti, ha reso obbligatorie le mascherine all’aperto.

Secondo il  Dpcm del 26 aprile e l’ultima ordinanza della Regione Lazio risalente allo scorso  31 agosto,  dal 1 settembre la mascherina è obbligatoria in luoghi chiusi come uffici, ristoranti, supermercati, negozi, ma anche sui mezzi di trasporto pubblici, senza dimenticare eventi sociali, sportivi, congressi  aperti al pubblico di massimo mille persone.

A dire il vero, una buona dose di buon senso non guasta: usiamola soprattutto quando non è possibile mantenere la distanza di almeno un metro.

Per quanto riguarda l’obbligo di usare la mascherina nei luoghi cosiddetti della ‘movida’, la decisione  è stata delegata ai sindaci. Fino allo scorso 7 settembre era obbligatorio usarla anche all’aperto.

Il  nuovo Dpcm proroga fino al 7 ottobre le prescrizioni introdotte nel mese di agosto (DPCM 7 agosto 2020), fra cui:

obbligo dell’utilizzo della mascherina, anche all’aperto dove non è possibile garantire il distanziamento;
obbligo del distanziamento di almeno un metro;
divieto di assembramento;
capienza massima dei mezzi di trasporto pubblici dell’80%;
tampone obbligatorio per chi proviene da Malta, Spagna, Croazia, Grecia;
quarantena obbligatoria per chi proviene da Bulgaria e Romania.
Il nuovo Dpcm consente inoltre l’ingresso in Italia di persone provenienti da Paesi per i quali era finora vietato l’ingresso (Bosnia, Macedonia, Kosovo, Montenegro e Serbia, Moldova, Brasile, Cile, Perù, Panama, Repubblica Domenicana, Oman e Kuwait) , a condizione che dimostrino la necessità di ricongiungersi con una persona, (non necessariamente convivente) con cui si abbia una “comprovata e stabile relazione affettiva”. E’ necessaria in ogni caso l’autocertificazione ed è obbligatoria la quarantena.

Mascherina chirurgica
Mascherina chirurgica

La mascherina, quindi, è parte integrante della nostra vita. Un accessorio indispensabile per la salvaguardia dal Covid-19. Chirurgiche, griffate, confezionate artigianalmente, ormai ce ne sono di tutti i tipi, gusti ed esigenze. Vanno comunque cambiate ogni 4 ore e quelle di stoffa vanno accuratamente lavate dopo l’uso.

Basta guardarsi in giro ed è facile incontrare persone che spesso la portano al braccio, ma ancora non hanno capito che è sconsigliato, perché possono prendere i droplets degli altri. Per intenderci, i droplets  sono tradotto in italiano le “goccioline” di  saliva nebulizzata, che  parlando con una persona infetta a distanza ravvicinata, oppure per colpa di un colpo di tosse o di uno starnuto, ci raggiungono  trasmettendoci il virus.

Per non parlare di chi la mette in tasca.  È bene, invece, riporla in una bustina asettica. Una volta usate,vanno smaltite  con i rifiuti indifferenziati, ma sempre riposti prima in un sacchetto ben chiuso, proprio per evitare che si disperdano nell’ambiente o che gli operatori ecologici vi entrino in contatto.

Se invece si dovesse risultare positivi al Covid-19 oppure  in quarantena obbligatoria l’ISS, Isitituto Superiore di Sanità, consiglia di interrompere la raccolta differenziata e di mettere tutti i rifiuti nello stesso contenitore, usando due o tre strati di sacchetti. Nel momento della chiusura è opportuno usare guanti monouso ed evitare, comunque, di toccare i rifiuti. Subito dopo lavarsi accuratamente le mani.

 

 

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