Caravaggio, il “Seppellimento di Santa Lucia” al MART di Trento e Rovereto

Sì al prestito del “Seppellimento di Santa Lucia” del Caravaggio al MART – Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, per essere esposta nella città trentina.

Il parere favorevole viene dal Consiglio di amministrazione (Cda) del Fondo edifici di culto (Fec) del ministero dell’Interno, proprietario dell’opera attualmente conservata a Siracusa nella chiesa di Santa Lucia alla Badia.

Il Cda si è riunito, presieduto dal direttore degli Uffizi Eike Schmidt, per esaminare alcune richieste di prestito di opere appartenenti al Fondo da parte di alcuni musei, tra le quali quella del Mart, che propone a sua volta la copertura non solo di tutte le spese collegate al trasporto dell’opera alla mostra di Rovereto, ma anche delle spese per le indagini diagnostiche e gli eventuali interventi conservativi e/o di restauro sulla tela da parte dell’Istituto superiore per la conservazione e il restauro (Iscr) di Roma, dove si trova ora il dipinto, sullo stato del quale è stata effettuata una prima ricognizione.

Il Consiglio d’amministrazione del Fec ha tenuto conto dei pareri favorevoli e dei nulla osta al trasferimento della tela presso l’Iscr acquisiti dalle altre autorità competenti, e l’Iscr a sua volta, in base alle rilevazioni in corso sul Seppellimento, ha espresso il proprio parere favorevole alla partenza dell’opera per il MART, una volta effettuati gli interventi necessari.

Seppellimento di Santa Lucia" del Caravaggio
“Seppellimento di Santa Lucia” Caravaggio

Tra gli impegni assunti dal Museo d’arte moderna e contemporanea trentino c’è anche la copertura del costo di installazione di impianti di videosorveglianza e anti-intrusione nella chiesa di Santa Lucia al Sepolcro, sede originaria dell’opera, presso la quale la tela sarà ricollocata al rientro da Rovereto – dove sarà esposta fino al 4 dicembe- e in tempo per le celebrazioni della festa della santa, il 13 dicembre.

Nel frattempo sarà sostituita da una copia ad altissima definizione realizzata con fondi del MART e ceduta in proprietà al Fec, che potrà concederla, ha deciso il Cda, per fini culturali e di culto.

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