18 maggio, San Felice da Cantalice

Felice da Cantalice, al secolo Felice Porri, nacque a Cantalice (vicino Rieti), intorno al 1515.

Da bambino si trasferì a Cittaducale, in casa Picchi, come  pastore e  contadino.

A 25 anni venne travolto da dei bovini, rimanendo miracolosamente illeso, decise allora di entrare fra i Cappuccini, spinto da una forte chiamata religiosa.

Vestì l’abito cappuccino tra la fine del 1543 e l’inizio del 1544 nel convento di Anticoli di Campagna, oggi Fiuggi. Il 18 maggio 1545 emise la professione religiosa  nel convento di Monte San Giovanni.

Successivamente, sostò per poco più di due anni nei conventi di Tivoli e di Viterbo-Palanzana e, verso la fine del 1547 o l’inizio del 1548, si trasferì a Roma, nel convento di San Bonaventura (attualmente Santa Croce dei Lucchesi sotto il Quirinale), dove per quaranta anni questuò pane e vino per i suoi confratelli.

Fu amico di San Filippo Neri e di Papa Sisto V, al quale predisse il papato ammonendolo a comportarsi rettamente, e che ne fece celebrare il processo canonico l’anno stesso della morte (giugno-ottobre 1587) con l’intenzione di canonizzarlo immediatamente, poiché i miracoli operati dal santo ancor vivente e subito dopo la morte erano ormai a conoscenza di tutti.

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