Polizia di Stato, un anno fa i nuovi distintivi

Disegnati dall’esperto di araldica Michele D’Andrea, caratterizzati da un’aquila dorata ad ali spiegate. Sono i nuovi gradi della Polizia di Stato che, proprio un anno fa, sono stati presentati il 10 luglio ed adottati il giorno successivo.

Questa aquila adottata nell’ottobre del 1919 con il governo Nitti, trova una sua effettiva connotazione nei nuovi distintivi.

Diversi sono stati i cambiamenti nella Polizia di Stato a cominciare dal 1981 quando con una legge, è stato smilitarizzato il Corpo delle guardie di pubblica sicurezza, ed anche  le funzioni di salvaguardia dell’ordine e della sicurezza pubblica, per riaffermare quei valori sublimati dal motto “Sub Lege Libertas”.

Prefetto Franco Gabrielli
Prefetto Franco Gabrielli

Nuovo distintivi, quindi, che lo scorso anno vennero presentati  al Palazzo della Consulta, a Roma, alla presenza del capo della Polizia, Prefetto Franco Gabrielli, del ministro dell’Interno, Matteo Salvini. 

Sembrano lontani i tempi in cui i vecchi gradi di assistente, sovrintendente ed ispettore, hanno sostituto quelli chiamati appuntati, i brigadieri e  marescialli.

Con il riordino delle carriere delle forze di Polizia ad ordinamento civile,  si sono create nuove funzioni e nuove qualifiche, per donne ed uomini che ogni giorno servono con impegno lo Stato, di questa unica forza di Polizia che esprime le autorità di pubblica sicurezza. 

Un’identità di Amministrazione civile rimarcata anche con questi distintivi che un anno fa sono stati indossati per la prima volta.

 

 

 

 

 

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