Di storie ne possiamo raccontare tante, storie di persone che hanno perso tutto in un terremoto, storie di chi ha perso un caro in un’alluvione o durante un crollo, storie di sfollati, di chi non ha una casa e di chi nonostante tutto cerca di andare avanti.
Il Raggruppamento Operativo Emergenze è sempre stato accanto a queste persone, ma stavolta vogliamo raccontarvi una storia diversa anche se non tanto rara di questi tempi.
Pochi giorni fa giunge alla nostra Sala Operativa una chiamata e la voce che sentiamo è di un padre di famiglia, un uomo che fino a poco tempo fa gestiva una struttura ricettiva ben avviata, con numerosi dipendenti e che fino all’ultimo ha cercato di pagare gli stipendi ed i fornitori ma è stato costretto a chiudere a causa dell’emergenza Covid-19.
Arrivato alla disperazione non si è arreso, non tanto per sé stesso, quanto per la sua famiglia e soprattutto per uno dei tre figli affetto da una grave disabilità.
Nella sua voce potevamo sentire tanto rammarico, ma anche tanta dignità e l’unica cosa che potevamo fare era metterlo a suo agio e fargli capire che le nostre non erano solo parole.
Questo ragazzo da un momento all’altro ha dovuto fare i conti con una situazione economica difficile e ha fatto richiesta per i pacchi famiglia, per poter assicurare la sopravvivenza dei suoi familiari.
Il primo impatto è stato forte perché ci siamo trovati davanti una persona normalissima, era uno di noi… Poteva essere nostro padre, nostro figlio, nostro fratello. Il momento della prima consegna è stato emozionante e oltre alle lacrime della compagnia, abbiamo visto un po’ di speranza negli occhi di un uomo distrutto.
Ciò che ci è rimasto impresso è stata la gratitudine di questa famiglia che grazie al sostegno dei nostri donatori e impegno dei nostri volontari specializzati ha riassaporato un briciolo di normalità.
Anche questa è Protezione Civile.