Nadia Benedetti, quattro anni fa a Dacca la tragica fine di un’imprenditrice viterbese

Avrebbero sparato al grido di “Allah akbar”. Era il 2 luglio 2016 quando a Dacca, in Bangladesh, un commando di terroristi fa irruzione in un locale e prende degli ostaggi. Tra loro c’è anche una donna viterbese: Nadia Benedetti. Un’imprenditrice dal dolce sorriso, molto nota ed apprezzata.

Un attentato rivendicato dall’Isis, una ventina i morti. Il blitz all’interno del ristorante  Holey Artisan Bakery situato nel quartiere diplomatico di Gulshan della capitale, non distante dall’ambasciata italiana, nella notte, era durato diverse ore. Bisognava liberare gli ostaggi, ma Nadia Benedetti era tra le vittime. Per lei nulla da fare, per lei nessun abbraccio dei parenti, solo il rientro in Italia in una bara. Ad accoglierla all’aeroporto di Ciampino il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro agli Esteri Paolo Gentiloni. I suoi sogni infranti, la sua vita spezzata tragicamente. Parenti, amici, ma anche chi non l’ha conosciuta di persona addolorati ed attoniti.

Nadia Benedetti
Nadia Benedetti

Viterbo perde una concittadina, Viterbo ferita a morte dalla ferocia dell’Isis.

Nadia una donna coraggiosa, che aveva deciso proprio di lavorare in un paese straniero, lontana dalla sua Patria, lontana dall’affetto dei suoi cari. Con lei, anche altre donne vittime: Simona Monti di Magliano Sabina e Adele Puglisi, siciliana che, tra l’altro, a Viterbo aveva trovato alcuni tra i suoi amici più cari. https://it.m.wikipedia.org/wiki/Attentato_di_Dacca

Vittime italiane di Dacca 2 luglio 2016

L’8 luglio viene proclamata una giornata di lutto cittadino in occasione delle esequie di Nadia Benedetti. I funerali, in forma privata, nel massimo riserbo, vengono officiati dal vescovo Lino Fumagalli. C’era solo il sindaco Leonardo Michelini, ma come amico. 

Riposa in pace Nadia Benedetti. Non ti abbiamo dimenticato.

Foto tratte dal web

 

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