Museo della Navigazione nelle Acque Interne, decennale di attività il 30 giugno

Un incantevole lago ed un museo all’avanguardia. Siamo a Capodimonte, la suggestiva cittadina della Tuscia a pochi chilometri da Viterbo, affacciata sul lago, che annovera un polo culturale di tutto rispetto: il Museo della Navigazione nelle Acque Interne.

Il prossimo 30 giugno, manca poco ormai, il museo festeggia 10 anni.  Già, come passa il tempo, come si arricchisce il sapere, la cultura di anno in anno. Perché questo gioiello non è altro che il risultato di un lungo, quanto approfondito, lavoro di ricerca di alcuni studiosi della Soprintendenza archeologica per l’Etruria meridionale e della Cooperativa Arx.

Per il decennale sono previste alcune interessanti iniziative sui canali social per l’intera giornata. Dirette via web, filmati ed interviste sul canale YouTube,  su Twitter e su Zoom. 

Dieleci anni di attività di un gioiello della Tuscia, che ancora oggi, grazie all’amore, alla passione del direttore scientifico Caterina Pisu, con la sua comprovata competenza ed il suo inconfondibile garbo, è riuscita a portare il museo ad un livello eccelso.

Non è il cosiddetto museo di oggetti, bensì una ‘creatura’ all’avanguardia, che avvolge il visitatore dal primo istante che inizia il suo viaggio all’interno.

Inaugurato  nel 2010,  compie appunto 10 anni, ma dieci anni di storia, di racconti che permettono al visitatore  di entrare nei meandri  della navigazione dalla Preistoria ai giorni nostri, ovviamente dell’Italia centrale.

Museo della navigazione nelle acque interne, Capodimonte

Tutto è iniziato nel 1989, quando è stata rinvenuta una piroga monossila, ossia ricavata da un tronco di faggio, dell’età del bronzo recente/finale (1365-1020 a.C.),  proprio presso l’Isola Bisentina.

Il lago, importante elemento, fornisce alla storia un antico reperto che il Museo della navigazione nelle acque interne, custodisce ormai da tanti anni. 

Isola Bisentina
Isola Bisentina

Un allestimento curato nei minimi dettagli. La piroga, infatti, sembra che galleggi nell’acqua, grazie ad  un pavimento in  cristallo che ricorda la superficie lacustre, sotto la quale si intravvede il fondale, ricreato in resina. Sullo sfondo una gigantografia del lago.

Tutto il museo ruota intorno a questa piroga in un viaggio attraverso secoli di storia, grazie ad alcuni modelli di imbarcazioni di alcune regioni dell’Italia centrale, per poi ritornare al lago di Bolsena e a quella caratteristica, quanto tradizionale, barca da pesca che ancora oggi i pescatori usano, la “bbarka“, l’altro simbolo del museo. 

Nella Sala Vittorio Fanelli sono esposte due barche da pesca e da trasporto. Nell’altra sala espositiva è possibile vedere una collezione di pesi da rete fittili, usati dai pescatori fino agli anni ’50, donata al MNAI da Piero Carosi.

Ma è anche possibile usufruire di un’area di sosta per la lettura, postazioni PC da dove consultare materiale sulla navigazione, la storia locale, ma anche uno spazio gioco per i bambini ed un fasciatoio. Ovviamente, vengono osservate tutte le misure di sicurezza anti Covid-19.

Per informazioni :

tel: 3391364151

email: museo.capodimonte@gmail.com

www: www.museocapodimonte.com

 

 

 

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