Guglielmo Mollicone, il papà che cercava la verità sulla figlia Serena uccisa 19 anni fa ad Arce

Non ce l’ha fatta. Se ne è andato Guglielmo Mollicone, il papà di Serena, la ragazza uccisa ad Arce, il 19 giugno del 2011, ad appena 18 anni.

Instancabile, determinato nella ricerca della verità sulla triste vicenda della figlia che ancora non ha avuto giustizia, tra depistaggi ed oscuramenti che solo da poco si stavano diradando. Ha lottato fino all’ultimo per arrivare alla verità.

Guglielmo Mollicone, papà di Serena
Guglielmo Mollicone, papà di Serena

Aveva 72 anni il papà di Serena Mollicone diventato, suo malgrado, un personaggio noto al pubblico televisivo per le sue frequenti apparizioni in TV. Eppure era entrato nelle nostre case, in punta di piedi, silenziosamente e con garbo.

A fine novembre 2019 era stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale “Spaziani”. Colpito da infarto, mentre si trovava nella sua cartoleria, non si era più ripreso. Troppo dolore, troppo stress, troppo vuoto. 

Serena Mollicone
Serena Mollicone

A dare la notizia, il cognato Romeo  Fraioli Bianchi su Facebook : “Serena adesso è con il suo papà”, scrive. Già, è finito il suo calvario. Ora papà Guglielmo ha incontrato la sua amata figlia, ora il maestro Mollicone vedovo da tanti anni, reso ancora più solo da chi ha ucciso la figlia, ha finito di soffrire. Il suo cuore non ha retto, non ha retto ad un calvario così pesante. Papà Guglielmo non potrà assistere all’epilogo delle indagini sull’omicidio di Serena. Il Covid-19 ha infierito su Guglielmo Mollicone e su Serena: ha rallentato, infatti, il processo. Dopo anni di ricerche, di colpi di scena, di spietati depistaggi le indagini vengono indirizzate verso una nuova strada, con il rinvio a giudizio del maresciallo Franco Mottola, ex comandante della stazione dei carabinieri di Arce, della moglie Anna Maria, del figlio Marco, del maresciallo Vincenzo Quatrale  e dell’appuntato Francesco Suprano. L’ex maresciallo Mottola, il carabiniere che entrò in Chiesa durante il funerale della povera ragazza per prelevare il padre, i suoi familiari e Quatrale sono stati accusati di concorso in omicidio. 

Inoltre, per Quatrale si prospetta l’ipotesi di istigazione al suicidio del brigadiere Santino Tuzi, mentre l’appuntato Francesco Suprano deve rispondere di favoreggiamento.

Guglielmo Mollicone, dunque, non assisterà a questa fase processuale. Una vicenda complessa e contorta iniziata 19 anni fa, quando Serena esce di casa e non ci ritorna mai più. Viene trovata senza vita nel boschetto dell’Anitrella, due giorni dopo, con il corpo coperto da rami, supino. Il capo dentro una busta, mani e piedi legati con filo di ferro e scotch. Serena, solo dopo molti anni, secondo il padre  è stata uccisa  proprio all’interno della caserma dei carabinieri di Arce. Perché tutto questo? Perché Serena Mollicone aveva avuto il coraggio, e quindi la colpa agli occhi dei suoi carnefici, di denunciare un traffico di stupefacenti coperto in ambito investigativo che, successivamente, i recenti sviluppi hanno avvalorato, portando a processo le persone sopracitate. In tutta questa terribile storia l’arma dei Carabinieri si è costituita parte civile. 

Guglielmo Mollicone è morto senza sapere la verità sulla tragica fine della figlia.

Sulla pagina Facebook petizione. emanuelaibero.it, Pietro Orlandi (fratello di Emanuela la ragazza scomparsa nel nulla nel 1983) “Bruttissima notizia la scomparsa di Guglielmo Mollicone. Una vita nel cercare di dare giustizia alla figlia e se ne andato ad un passo dal raggiungimento di quell’obbiettivo. Serena avrà Giustizia , lo dobbiamo a Guglielmo“.

Ora saremo noi a raccogliere il testimone di Serena e Guglielmo Mollicone. La verità arriverà, tardi, ma ci siamo.

 

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