Bestiario Acquatico Digitale Contemporaneo è un’opera illustrata di Danilo Massafra, che fonde allegoria filosofica, immaginario medievale e critica della contemporaneità digitale. Il libro nasce dal pretesto di un diluvio digitale, un nuovo naufragio simbolico nel quale l’umanità non viene annientata da Dio ma dalla propria stessa evoluzione tecnologica. In questo mondo sommerso dai flutti digitali, le nuove creature hanno imparato a “navigare”, adattandosi a un ecosistema dominato da reti, algoritmi, dispositivi e poteri impersonali.
Attraverso la forma antica del bestiario medievale, l’opera costruisce una mitologia contemporanea in cui la rete diventa paesaggio immersivo e totalizzante, la tecnologia diventa ambiente naturale, mentre l’uomo si trasforma progressivamente in una specie mutante.
In questo marasma, in cui ogni elemento diventa prima fluido per poi essere liquefatto, entità fredde e impersonali dominano e sorvegliano la nuova società annegata. Nel lento inabissamento morale e sociale del presente, il declino dell’uomo allo stadio di sub/umano — gioco di parole che attraversa l’intera opera — diventa metafora della regressione antropologica contemporanea: un regresso mascherato da progresso. Il cosiddetto sviluppo tecnologico appare infatti, nel libro, come un avanzamento spesso appannaggio della sola macchina e della tecnica, mentre l’essere umano perde progressivamente profondità spirituale, capacità critica e identità. Le creature simboliche del Bestiario incarnano ossessioni, paure, dipendenze, illusioni collettive e forme di alienazione contemporanea. Alcune assumono tratti grotteschi, altre brutalmente realistici; tutte concorrono alla costruzione di uno specchio disincantato della civiltà digitale.
L’opera si propone dunque come un tentativo di interpretare la realtà antropologica odierna attraverso una narrazione allegorica, oscura e simbolica.