Sant’Antonio di Padova, il santo invocato per ritrovare le cose smarrite

A Sant’ Antonio di Padova è attribuito il dono di ritrovare le cose perdute. Si racconta di un novizio di Bologna che aveva sottratto il salterio ad Antonio e che uno spirito lo abbia costretto a rimetterlo a posto.

Comunque sia, c’è una particolare venerazione, con origini popolari, che si può ricercare nel “si quaeris miracula”, conosciuto come “Il Sequeri”. Si tratta di una delle preghiere più recitate al mondo, un  responsorio in latino in onore di san’Antonio, per invocare il suo aiuto nel ritrovamento “resque perditas’, ossia gli oggetti smarriti.

È stato composto da fra Giuliano da Spira, nel 1233 come responsorio della  Liturgia delle Ore,  per la festa di Sant’Antonio. Questo è il testo in latino:

“Si quæris miracula

mors, error, calamitas,

dæmon, lepra fugiunt,

ægri surgunt sani.

Cedunt mare, vincula,

membra, resque perditas

petunt, et accipiunt

juvenes, et cani.

Pereunt pericula,

cessat et necessitas;

narrent hi, qui sentiunt,

dicant Paduani.

Cedunt mare, vincula,

membra, resque perditas

petunt, et accipiunt

juvenes, et cani.

Glória Patri et Filio et Spíritui Sancto.

Sicut erat in princípio,

et nunc et semper

et in sæcula sæcolorum.

Cedunt mare, vincula,

membra, resque perditas

petunt, et accipiunt

juvenes, et cani”.

Se cerchi i miracoli, ecco messi in fuga la morte, l’errore, le calamità e il demonio; ecco gli ammalati divenir sani.

Il mare si calma, le catene si spezzano; i giovani e i vecchi chiedono e ritrovano la sanità e le cose perdute.

S’allontanano i pericoli, scompaiono le necessità: lo attesti chi ha sperimentato la protezione del Santo di Padova.

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen“.

Sant'Antonio di Padova, Viterbo pH Laura Ciulli

Inoltre, c’è una preghiera per ritrovare le cose perdute, nella versione ufficiale della Chiesa:

Sant’Antonio, glorioso servo di Dio, famoso per i tuoi meriti e i potenti miracoli, aiutaci a ritrovare le cose perdute; dacci il tuo aiuto nella prova; e illumina la nostra mente nella ricerca della volontà di Dio“.

Si ricorre al Santo anche quando si ritiene di aver perso la fede, perché ad Antonio è riconosciuto in vita importante nella conversione dei Catari:

Glorioso Sant’Antonio, tu hai esercitato il divino potere di trovare ciò che era stato perduto. Aiutami a ritrovare la Grazia di Dio, e rendimi zelante nel servizio di Dio e nel vivere le virtù. Fammi trovare ciò che ho perso, così da mostrarmi la presenza della tua bontà”.

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