Pedopornografia, i consigli della Polizia Postale alle famiglie

Dal 1° gennaio al 22 luglio, la Polizia postale ha oscurato 2.392 siti pedopornografici e condotto 390 perquisizioni; 545 persone sono state denunciate e 25 arrestate.

Il fenomeno della pedopornografia è legato all’uso distorto degli strumenti informatici da parte di soggetti sempre più giovani, inconsapevoli della portata delle azioni compiute.

In particolare, assume rilevanza il trend di continua crescita delle ore trascorse dai giovani negli ambienti virtuali con il conseguente aumento del rischio di adescamento in rete.

La migliore garanzia di tutela per i minori, in generale, è quindi di evitare di lasciarli soli in un ambiente popolato di adulti come la rete.

La Polizia postale richiama continuamente ad un’attenta osservazione da parte delle famiglie sul comportamento dei più giovani, maggiormente esposti e vulnerabili e a non esitare a segnalare immediatamente situazioni di pericolo sia mediante il Commissariato di P.S. online sia attraverso le sezioni e i compartimenti della Polizia postale presenti su tutto il territorio nazionale.

È proprio l’intervento dei genitori che ha consentito alla Polizia postale con l’operazione “Pay to see” coordinata dal Centro nazionale di contrasto alla pedopornografia online e protezione dei minori (Cncpo), di individuare una rete attiva in tutta Italia. Ad insospettire i genitori è stato l’intenso utilizzo di alcuni social network da parte della figlia adolescente e la scoperta sul suo telefono della presenza di una chat con immagini sessualmente esplicite.

È quindi importante l’aiuto di adulti e famiglie per sensibilizzare e vigilare sull’uso consapevole di internet. La Polizia postale in tal senso ha individuato una serie di regole di comportamento per i genitori ai fini di una navigazione sicura e consapevole dei minori.

Tra l’altro, oltre ai suggerimenti ai genitori ha elaborato una sorta di vademecum di come equipaggiare il pc e usarlo in sicurezza e indicato una serie di comportamenti che possono rappresentare un segnale di allarme tra cui il rifiuto di mostrare il proprio cellulare o improvvisi cambiamenti di umore.

Foto tratta dal web

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