Covid-19, il prefetto Vittorio Rizzi al Management Board di Europol in videoconferenza

E’ in corso in videoconferenza il primo Management Board di Europol ai tempi del Covid-19.

Europol è l’Agenzia dell’Unione Europea per la cooperazione di polizia nell’attività di prevenzione e contrasto al crimine, che fornisce supporto ai 27 Stati membri, oltre a collaborare con Paesi terzi e con Organizzazioni internazionali.

Al centro dei lavori la gestione dell’emergenza nell’attività di polizia, oltre alla definizione della strategia dell’Agenzia 2021/2024 al fine di affrontare le minacce più pericolose per i Paesi dell’Unione rappresentate dalla criminalità organizzata, il terrorismo, l’immigrazione clandestina e il cyber crime.

L’Italia partecipa ed è rappresentata dal Prefetto Vittorio Rizzi, Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza e dal Generale dell’Arma dei Carabinieri Giuseppe Spina, Direttore del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP).

Il Prefetto Rizzi ha ribadito con forza la necessità di attuare il maggior scambio informativo con tutti i Paesi membri dell’Unione Europea per scongiurare il rischio di infiltrazione di ingenti capitali nell’economia legale, secondo quello che viene chiamato mafia style, agevolato anche dai diversi sistemi giuridici che non possiedono gli anticorpi maturati dal sistema italiano dove è nata e si è sviluppata la minaccia.

Vittorio Rizzi, Management Board di Europol
Management Board di Europol

Nel suo intervento, Rizzi ha presentato il nuovo Organismo di monitoraggio ed analisi, voluto dal Ministro dell’Interno Lamorgese, proprio a seguito dello scoppio della pandemia: si tratta di una cabina di regia composta da rappresentati di tutte le forze di polizia italiane che ha il compito di intercettare ogni segnale di espansione, di alterazione del mercato, di inquinamento del tessuto economico, di condizionamento dei processi decisionali pubblici funzionali all’assegnazione degli appalti da parte della criminalità organizzata.

Sarà proprio l’Italia, che ha lanciato l’idea, a guidare insieme ad Europol il prossimo 16 giugno la prima riunione del gruppo di lavoro con i massimi livelli delle forze di polizia di Francia, Germania, Olanda, Polonia, Spagna, Svizzera, Regno Unito, Austria, Belgio, Svezia ed Interpol con l’obiettivo di uno scambio operativo di informazioni sulla minaccia criminale ai tempi del Covid-19.

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